venerdì 6 giugno 2008
La speranza è l'ultima a morire
Anche la nostra fede nell'avventura della scalata allo Zoncolan ne ha risentito e ci siamo chiusi nel mutismo più disperato. Ma oggi, a distanza di più di un mese, stiamo cercando la forza per credere nell'impresa. Ed è proprio el pailla, il nostro eroe che suona la carica. La speranza di Granoche e di tutta Trieste riparte da noi: lo Zoncolan sarà nostro e El Diablo porterà gli alabardati in A. Senza se e senza ma.
Preparate le spugne, l'aceto e la jeep.
mercoledì 23 aprile 2008
[Rubrica] Pillole...quelle no! (2)
Gay e Salite
«Nel calcio non ci sono gay, non so se i giocatori siano contrari ad averli in squadra, io sicuramente lo sono». Luciano Moggi non usa giri di parole per mostrare il suo rifiuto alla presenza di omosessuali nel pallone: l'ex dg della Juventus, intervistato da Klaus Davi, racconta che nella sua esperienza di dirigente però «nelle società dove sono stato io non ne ho avuti mai. Non avrei mai voluto un giocatore omosessuale e anche oggi non lo prenderei». Alla domanda sull'Impresa, ha bofonchiato, «se questo tale, Paglia, non è gay, è sicuramente pazzo».
Cunego e Nirvana
Cunego: «Nirvana e Doors per conquistare l'Amstel». Ora Cunego è in ritiro, sulle Ardenne: «Ci sono anche i Nirvana in questo ritiro delle Ardenne- conclude- ascolto il loro concerto dal vivo al Reading Festival», ha dichiarato. Poi ha consigliato al Paglia un paio di cd: se vincerà la Freccia Vallone, sullo Zoncolan ci sarà anche lui.
Zoncolan, 2007
Lo Zoncolan, giro d'Italia 2007, estratto da quotidiani di allora: Comunque si salga, lo Zoncolan è terra di Simoni: il Gibo, a 36 anni, ripete la vittoria del 2003 ma dal versante inedito di Ovaro, quello decisamente più proibitivo. Lo scalatore di Palù di Giovo ha provato non solo a far sua la tappa con i 10 chilometri più duri mai percorsi da professionisti (pendenze medie attorno al 10 per cento, massime al 22) ma anche a mandare in crisi Danilo Di Luca, che invece ha retto con padronanza e sicurezza. E che, proprio sullo Zoncolan, può iniziare a preparare i bagordi a Milano, dove solo l'impossibile può strappargli la maglia rosa.
lunedì 21 aprile 2008
Sempre più su, perché quelle facili le sanno metter tutti...
venerdì 18 aprile 2008
Parola al Paglia (1)
PEDALANDO CON CONCONI
Ho deciso di rompere quel muro di silenzio dietro al quale mi ero trincerato, per rispondere alla domanda che molti appassionati mi pongono, specialmente sul nostro amato blog: "Come prevedi di prepararti per lo Zoncolan?"
Molteplici le possibilità di risposta. La prima possibilità sarebbe un allenamento specifico al ciclismo, ma, parliamoci chiaro, non si diventa grimpeur di prim'ordine nel giro di qualche settimana.
Un'altra sarebbe quella di prendere la sfida di petto, senza calcoli, tutto cuore e irrazionalità (alla Cacaito Rodriguez, per intenderci) ma si trasformerebbe, ben presto, in un autentico harakiri sportivo e la montagna l'avrebbe vinta facile.
Mi rimane un'ultima scelta, che prevede un allenamento aspecifico con supporto su base scientifica di fisiologia umana applicata allo sport. In altra sostanza, proseguire con allenamenti cardio-vascolari di tipo endurance, richiami di forza resistente con monitoraggi continui a livello di cardio frequenze.
Un banale calcolo prevede che se la salita è di 10 km e la velocità minima consentita in bici (meno significa piede a terra) è di circa 7 km/h dovrò restare in sella in un arco di tempo compreso tra l'ora e l'ora e mezza circa senza mai andare troppo fuori giri. Come riconoscere questa "zona rossa"? Individuando la velocità di soglia anaerobica col test Conconi (previsto col mio staff a breve).
La soglia anaerobica è il più alto valore di intensità in cui esiste ancora un equilibrio tra acido lattico prodotto e quello smaltito, al di sopra è tutto lattacido, zona rossa, con rischio di fuori giri prima e di stop poco dopo. Per cui l'incidere della pedalata, l'alleggerire o l'aumentare del rapporto, il salire sui pedali dovrà essere sempre monitorato attraverso il cardiofrequenzimetro.
Mi preme un'ultima annotazione. Ho sentito parlare ultimamente di doping emotivo, legato all'utilizzo nelle gare dell' i-pod. Ma pensate, per caso, che portare la casacca rossoalabardata del diablo granoche sulle strade del friuli non lo sia???
Pronti alla battaglia. a presto
Paina
sabato 12 aprile 2008
21 gol, 21 giugno
mercoledì 9 aprile 2008
I protagonisti: Lo Zoncolan
Il versante ovest (da Ovaro) è considerato da molti la salita più dura d'Europa: dopo l'abitato di Ovaro, la strada sale per 1.210 metri di dislivello in soli 10,5 km, per una pendenza media pari al 11,5%, con punte oltre il 20%. I primi 3 km non sono durissimi con pendenze che al massimo toccano il 13% (tratto breve) e addirittura al secondo km la strada spiana (1%). Dopo però dal terzo km, superato l' abitato di Liariis, incomincia l'inferno. Difatti per i sei km successivi la pendenza media è del 15% con punte ben oltre il 20%. Si torna a respirare al nono km con pendenze attorno al 7%. Poi la strada spiana in prossimità delle tre brevi gallerie rettilinee con fondo cementato ( finalmente illuminate in occasione del Giro 2007). Lungo questo tratto le pendenze sono poco impegnative: 4-5%. Gli ultimi 500 m tornano prepotentemente a salire con pendenze attorno all'12%.Il punto di valico è a 1735 metri di altitudine. Pendenza media: 11,5%.Pendenza massima: 22%(si tratta di un centinaio di metri dopo circa tre km di salita).
L'allenatore (???) Guidolin, appassionato di biciclette, per dire, non è riuscito a farlo tutto.
Il Paglia, con el Diablo, là in alto, insieme a noi a magnare e bevere, dovrà farcela.
lunedì 7 aprile 2008
I protagonisti: El Diablo
El Diablo ha cominciato la sua carriera nel Tacuarembò e dopo poco si è trasferito al River Plate de Uruguay per il torneo di clausura 2000-2001. Ma la sua esplosione è avvenuta nelle file del Miramar Misiones, dove mise messo a segno ben 38 gol in 56 presenze e dove venne notato ed ingaggiato dai messicani del CD Toluca. Qui però non ha molta fortuna, segna solamente 2 gol e a metà stagione va in prestito al Vera Cruz dove però va ancora peggio e segna un solo gol. Nella stagione successiva passa al Rojos Coatzacoalcos nella Primera División A messicana, dove riesce a sbloccarsi segnando addirittura 23 gol in 27 partite. Questa grande stagione ha attirato un osservatore della Triestina, che con un'offerta di 1.000.000€ è riuscita ad acquistarlo. Sin dal suo arrivo in Serie B ha piacevolmente sorpreso sia i suoi tifosi che gli esperti, segnando molti goal e confermando la sua fama di bomber. Ora, la quota 20, che apre la strada dello Zoncolan al Pagliuzzza...
sabato 5 aprile 2008
La Grande Scommessa
Un giorno d'estate, in pieno infuriare del calciomercato, Paglia alla notizia dell'arrivo del fuoriclasse uruguaiano ha volto il suo sguardo verso l'orizzonte e ha esclamato: "se el diablo fa venti gol, io mi faccio lo Zoncolan in bici". Sabato 5 aprile 2008 Granoche ha risposto all'appello dell'indomito tifoso della Triestina, siglando al 46esimo del secondo tempo il suo gol numero 20.
Comincia il countdown verso lo Zoncolan. Unitevi a noi e diventate parte di una grande storia di sport, di umanità e di valori ormai in via di estinzione nel calcio moderno. Venite con noi sullo Zoncolan ad accompagnare Paglia verso il suo destino, e verso Pablo Granoche.